Islam religione di pace? Dipende….

Sarò forse eccessivamente pessimista e troppo concentrata  sui vari aspetti dell’Islam, ma non posso fare a meno di pensarci  e scriverne ogni tanto perchè credo che sul rapporto dell’Occidente con il mondo islamico si stia giocando una partita  difficilissiStampama e decisiva da cui dipenderà il futuro dei nostri figli e nipoti. 
Ho annotato e raccolto qui solo alcuni dei titoli e stralci di articoli di giornale e commenti miei o altrui sui fatti più recenti, partendo dalla disamina di alcuni luoghi comuni  su cui gli islamici, più o meno moderati, si appoggiano e che cercano di diffondere e difendere.
L’ISLAM È’ UNA RELIGIONE DI PACE.
Sarà…. ma dipende  da come si comportano i suoi fedeli, e da come e quali sure del Corano mettono in pratica, visto che il loro libro “sacro” contiene auspici di pace insieme a messaggi di guerra (come la Bibbia, del resto...). Pertanto al netto dei buoni propositi dichiarati e delle chiacchere, l’Islam può essere definita religione di pace solo se i suoi fedeli e i capi che la rappresentano vogliono la pace e agiscono di conseguenza per mantenerla.
Ma se gli islamici promuovono  guerre,  tra diverse fazioni della loro  stessa fede (sunniti contro sciiti e altri…), o contro altri popoli definiti “infedeli“, se provocano attentati terroristici nei nostri Paesi con stragi di innocenti al grido di “Allah akbar!“, se anche nei loro paesi dove detengono il potere uccidono, torturano,  imprigionano semplici dissidenti cui è proibita la libertà di parola, di pensiero e di religione, l’Islam non è religione di pace ma di guerra; religione che non merita il rispetto che pretende, ma la critica più severa da parte nostra e una legittima difesa dalle sue invadenze terroristiche e non solo.
Solo un  riassuntino di alcuni fatti degli ultimi mesi:

In Iran esecuzioni a ritmo record : L’allarme di Amnesty: già 700 nel 2015
– 3 luglio2015 | di Monica Ricci Sargentini
Pena di morte | Le esecuzioni avvengono a ritmo serrato nella repubblica islamica dell’Iran: sono già 649 le persone uccise fino al 15 luglio del 2015, più o meno tre al giorno. La denuncia è di Amnesty International che parla di “informazioni credibili” che smentiscono i dati ufficiali forniti da Teheran di 246 persone salite sul patibolo…..
– 14 agosto 2015
terrorismo
La minaccia del figlio di Bin Laden: «Spostate la guerra in occidente»
Hamza, 24 anni, si appella ai combattenti per colpire il cuore dell’America e dell’Europa
– 20 agosto 2015
Siria: l’ex capo del sito archeologico di Palmira decapitato e appeso ad una colonna dai militanti dell’Isis
Khaled Asaad aveva custodito per oltre 50 anni le rovine e aveva nascosto centinaia di statue prima dell’arrivo degli integralisti islamici. L’archeologo aveva 82 anni
– 30 agosto 2015
Isis a Sirte, consegnateci le figlie.Al Karami, andranno in spose a combattenti. Decapiteremo chi si ribella
“Decapiteremo i ribelli dell’opposizione dopo la preghiera del venerdì, gli abitanti di Sirte consegnino le loro figlie ai combattenti che le sposeranno”. E’ il minaccioso proclama lanciato ieri dal leader spirituale dell’Isis, Hassan al Karami, in un sermone nella moschea al Rabat, dove ha proclamato l’emirato di Sirte
.– 19 settembre 2015. Il blogger saudita: «Io, vivo dopo 50 frustate in nome di Allah»
Il racconto dell’uomo condannato a 10 anni per apostasia dell’Islam: «Mi batto solo contro l’ignoranza» di Raif Badawi
– 26 settembre 2015. Arabia Saudita, record di esecuzioni ma è a “capo” del Consiglio diritti umani Onu. Ecco perché
A Riyad sono state 114 le pene capitali eseguite nei primi otto mesi dell’anno, ma nonostante questo l’ambasciatore saudita, Faisal bin Hassan Trad, sarà al vertice dell’organismo nel 2016. Al centro la partita dei conflitti in Medio Oriente, tra Siria, Yemen e Iran

– 27 sett. 2015 L ’Arabia Saudita sta per decapitare un ragazzo di 21 anni, per poi crocifiggerlo e esporre il suo corpo in piazza. La stessa Arabia Saudita a cui hanno appena affidato il coordinamento della commissione ONU sui diritti umani! Una follia!  Ali Mohammed al-Nimr è stato arrestato a 17 anni per aver preso parte a una manifestazione contro il governo. La reazione è stata durissima, l’hanno torturato e condannato a morte. Ma è un trattamento del tutto normale in Arabia Saudita…

Credo che basti per oggi come campionario degli orrori islamici.
Ma adesso  qualcuno obbietterà:
PERÒ ANCHE I CRISTIANI HANNO FATTO COSE SIMILI
Sì, è vero, anche i cristiani hanno fatto guerre, stragi, torture e ogni genere di violenze  e privazioni della libertà di pensiero, parola e religione. E’ evidente che la crudeltà e la volontà di prevaricazione  sugli altri non è prerogativa del musulmano o del mediorientale, ma è  insita nella natura umana se e quando non è controllata dalla ragione, dalle regole o leggi, e da un contesto sociale  evoluto in civiltà, che sia africano, asiatico, europeo o americano, cristiano o induista o d’altro credo.
Ma noi viviamo nel presente e, al presente il pericolo viene dal mondo degli islamici, perchè sono gli unici che continuano a basare le loro regole di vita e le loro leggi su un testo fideistico religioso scritto 1400 anni fa, che si pretende intoccabile e immutabile e imposto senza alcun diritto di  diversa interpretazione e applicazione che non sia quella di  imam, o califfi, o sceicchi o sultani che detengono il potere politico e religioso insieme nei vari stati da loro governati.

A titolo di pro-memoria, ricordiamo che i Crociati cristiani e i Templari, cavalieri che brandivano  la spada e la croce, e ai quali sembra che i terroristi dello Stato Islamico vogliano ispirarsi, hanno imperversato circa un millennio fa, tra 1100 e 1300. L’Inquisizione dei tribunali ecclesiastici, che fosse quella spagnola, o portoghese o romana, vergogna imperitura della storia del Cristianesimo ( e ora dell’Islamismo), è stata abolita in tutti gli stati europei  agli inizi del 1800. I Cardinali Mazzarino e Richelieu, potenti primi ministri al servizio di re di Francia assolutisti, sono vissuti, morti e sepolti nel secolo 1600. E la Rivoluzione  del 1789 ha spazzato via l’idea  che ci potessero essere altri governanti in tonaca e zuccotto e croce d’oro sul petto (anche se qualcuno ci spera e ci prova ancora…).
I bersaglieri di Porta Pia, Cavour, Mazzini e Garibaldi (con l’aiuto di truppe francesi) a metà 1800 hanno ridotto lo Stato Pontificio ad un isolotto chiuso nei suoi palazzi,e contrastato e vanificato il Sillabo di Pio IX che condannava tutta la modernità. Il Concilio Vaticano II, ha cambiato molte regole  e molti dei rigidi anatemi e dettami dei Concili del Vaticano I (1863)  e di Trento (1540-60).
Oggi, pur avendo la religione cattolica , e quella protestante, ancora tanto peso e influenza su fedeli e nelle scelte civili, a nessuno verrebbe in mente di imporre la Bibbia, o il Vangelo, o le lettere di S. Paolo  come legge base dello Stato.
Pur tra mille difficoltà e ostilità e  con dure lotte, i  credenti cattolici e protestanti e i non credenti sono riusciti  a liberarsi del giogo  di una religione imposta per forza e obbligo, e hanno accettato il principio della laicità delle istituzioni e della libertà di pensiero,  parola, stampa, religione.
Finchè gli islamici non vorranno e sapranno fare altrettanto a casa loro, e ci manderanno qui come immigrati  milioni  di fedeli  catechizzati a modo loro, per cui l’essere “buon musulmano” sottomesso e obbediente alle loro leggi è più importante che accettare le nostre, non sarà possibile  pace e integrazione.

SE LA VOLPE È  A GUARDIA DEL POLLAIO LE GALLINE TREMANO...

Merita infine un commento la nomina dell’ambasciatore arabo a capo dell commissione per i diritti umani.
Oltre al danno la beffa. Faccenda più sporca di così non si può. Leggendo le varie cronache e  ricostruzioni della situazione mediorientale, viene solo da dire che il più pulito ha la rogna; frase abusata ma realistica e sempre attuale. Come si può sperare in una azione dell’ONU per favorire la pace e la difesa dei diritti umani dovunque, se il potere di decidere le iniziative in merito sono nelle mani di chi calpesta questi diritti ogni giorno? Senza nulla togliere alle responsabilità di USA e paesi dell’Occidente per i loro maldestri e contradditori interventi, e pure le magagne di casa propria, chiediamoci anche francamente: di chi ci si può fidare e con chi ci si può alleare tra i paesi islamici e mediorientali, Turchia, Siria, Libia compresi, e pure la Russia, senza doversi poi pentire il giorno dopo e subirne ritorsioni o effetti boomerang disastrosi? Criticare i “nostri” politici e leader dell’Occidente è facile e giusto, anche alla luce del senno di poi. Ma dove possiamo trovare gli uomini saggi, lungimiranti e onesti che sappiano e vogliano impegnarsi e individuare la strategia giusta per muoversi nel Medio Oriente con questi “signori” sfuggenti e inaffidabili, intabarrati e abbarbicati al Medioevo e all’assolutismo più arcaico nelle regole sociali e politiche e al tempo stesso dotati dei mezzi economici, tecnologici e militari più potenti della modernità?

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